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Victor, per gli amici Vic ...

Ciao io mi chiamo Vic. Sono un micetto Abissino. Dicono di me che sono vivace. E' vero. Mi piace tanto giocare. Corro, corro, corro ... ho graffiato tutto il parquet di mamma ... Lei fa finta di arrabbiarsi ma so che è contenta che sto qua !!! Solo che dice che faccio sempre troppa lagna per le pappe !!!

Quando sono arrivato a casa ho trovato il fratellone, un pò tonto secondo me .... ma è buonissimo ... adesso gli vado a dare fastidio ...

Gli occhi di Gri ...

A volte malinconici ... mai banali ... indagatori in talune corcostanze ... ma sempre profondi, dolcissimi. A volte ti guarda e ti attraversa, uno sguardo silenzioso e assordante ... !!!

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La storia di Gri ...

Una mano figlia dell'ignoranza ha abbandonato questa creatura unica e inimitabile, ormai già adulto, in una colonia di mici di strada. Nato e cresciuto in casa, ha subito le angherie degli altri gatti. Aggredito, mangiava in disparte, anche investito. Poi trovò riparo in un giardino con una micetta, fino a che a mamma dissero ... ho il micio per te ... Grigetto ...

Lo trovammo steso al sole sul muretto ... tranquillo ... fu un colpo di fulmine ... da allora è a casa ... per la nostra e la sua gioia, il nostro Angelo Blu.

 

Dalla notte dei tempi

alt tagGli antichi Egizi consideravano il gatto un animale sacro. Questo popolo riteneva che solo una divinità femminile potesse possedere i grandi poteri che venivano attribuiti al gatto. Pertanto per impersonare questo felino scelsero una dea molto importante, la dea Bastet o Bast. Gli Egizi innalzarono un grande tempio in suo onore, presso il quale la divinità dalle sembianze di gatta fu venerata dai pellegrini per quasi 2000 anni. Il culto della dea Bastet era praticato nel 3000 a. C. ed essa veniva sempre raffigurata con il sistro, simbolo dell'armonia del mondo.

Un Gatto

Come dorme bene un gatto dorme con zampe e di peso, dorme con unghie crudeli, dorme con sangue sanguinario, dorme con tutti gli anelli che come circoli incendiati costruirono la geologia d'una corda color di sabbia.

Vorrei dormire come un gatto con tutti i peli del tempo, con la lingua di pietra focaia, con il sesso secco del fuoco e, non parlando con nessuno.

Stendermi sopra tutto il mondo, sopra le tegole e la terra, intensamente consacrato a cacciare i topi del sogno. Ho veduto come vibrava il gatto nel sonno: correva la notte in lui come acqua oscura, e a volte pareva cadere o magari precipitare nei desolati ghiacciai.

Forse crebbe tanto nel sonno come un antenato di tigre e avrebbe saltato nel buio tetti, nuvole e vulcani.

Dormi, dormi, gatto notturno con i tuoi riti di vescovo, e i tuoi baffi di pietra: ordina tutti i nostri sogni, guida le tenebre delle nostre addormentate prodezze con il tuo cuore sanguinario e il lungo collo della tua coda.

Pablo Neruda