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Victor, per gli amici Vic ...

Ciao. Mi chiamo Vic. Sono un micio abissino simpaticissimo e anche fortunato. Fortunato perchè ho trovato una casa dove sono stato accolto da mamma mia senza peli e da un fratello che mi ha cresciuto, accudito e coccolato come se fossi stato figlio suo. Mi fratello GRI ... un pò burbero a volte ma buono, protettivo, attento. Senza di lui non sarei quello che sono ora. Da quando non c'è più sono un pò triste, ma mi devo occupare di mamma e papà. Ho solo loro adesso e loro hanno solo me. Sappiamo che in qualche modo Grigrino nostro continua ad essere con noi.

Gli occhi di Gri ...

A volte malinconici ... mai banali ... indagatori in talune circostanze ... ma sempre profondi, dolcissimi. A volte ti guardava ed era un fondersi ... lui in noi e noi in lui ... Ora ci osserva da un altro angolo ... uno dei suoi ... percepiremo quello sguardo ogni singolo giorno ... nonostante l'inutile scorrere delle stagioni ...

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La storia di Gri ...

Una mano figlia dell'ignoranza abbandonò questa creatura unica e inimitabile, ormai già adulto, in una colonia di mici di strada. Nato e cresciuto in casa, subiva le angherie degli altri gatti. Aggredito, mangiava in disparte, anche investito. Poi trovò riparo in un giardino con una micetta, fino a che dissero a mamma ... ho il micio per te ... Grigetto ...

Lo trovammo steso al sole su un muretto ... tranquillo ... fu un colpo di fulmine ... è stato a casa, per la sua e la nostra gioia, per dodici meravigliosi anni. Il 1 Marzo 2017 è volato in cielo ... lasciando dietro di se una scia colma di tenerezza, amore e dignità estrema. Una scia blu ... come Lui ... Il nostro amatissimo GRI ...

 

I cerchi alla fine si chiudono ...

alt tagSono linee sottili. Trascendenti a volte. Non ne sei consapevole. Se va bene intuisci. Il comprendere arriva dopo. Anche anni dopo. Stavamo passeggiando. Potevamo passare in tantissime altre strade invece passammo lì. Vidi una statuetta di un gatto grigio. Se ne vedono moltissime, ma quella mi colpi e la presi. Come è inevitabile che sia ... il disegno si manifestò ... passò a casa una signora che si occupava di una colonia felina. Vide la statuetta e senza esitare disse : abbiamo un gatto così in colonia. E' stato abbandonato. Dovete assolutamente venire a vederlo e prenderlo. Qui starebbe benissimo ... era GRI ... il nostro amatissimo GRI ... Tutto ebbe inizio da quella statuetta. Tutto apparentemente una casualità. Scrivo apparentemente perchè non lo credo. GRI era destinato a noi e noi a lui. La statuetta era a casa da prima che arrivasse GRI e a casa è rimasta tutti questi anni, discreta, defilata quasi in attesa ... come accogliesse la consapevolezza dell'inizio e della fine dei tempi ... Dopo dodici anni di gioia, serenità, dolcezza, tenerezza, scambi tra noi e lui su un piano che nessuna parola può descrivere GRI vola via. E' stato naturale pensare che una creatura di tale dignità ed eleganza non potesse essere sepolto. Doveva rimanere dove era sempre stato insieme alla sua energia. GRI è stato cremato e le sue ceneri sono a casa ... Ed ecco che torna in scena lei ... la statuetta ... il cerchio che si chiude ... ci accorgemmo dopo anni che era cava ... che sotto aveva una apertura circolare ... La statuetta è diventata ora la guardiana e la custode delle ceneri del nosto amato ... amatissimo ... ANGELO BLU!

Un Gatto

Come dorme bene un gatto dorme con zampe e di peso, dorme con unghie crudeli, dorme con sangue sanguinario, dorme con tutti gli anelli che come circoli incendiati costruirono la geologia d'una corda color di sabbia.

Vorrei dormire come un gatto con tutti i peli del tempo, con la lingua di pietra focaia, con il sesso secco del fuoco e, non parlando con nessuno.

Stendermi sopra tutto il mondo, sopra le tegole e la terra, intensamente consacrato a cacciare i topi del sogno. Ho veduto come vibrava il gatto nel sonno: correva la notte in lui come acqua oscura, e a volte pareva cadere o magari precipitare nei desolati ghiacciai.

Forse crebbe tanto nel sonno come un antenato di tigre e avrebbe saltato nel buio tetti, nuvole e vulcani.

Dormi, dormi, gatto notturno con i tuoi riti di vescovo, e i tuoi baffi di pietra: ordina tutti i nostri sogni, guida le tenebre delle nostre addormentate prodezze con il tuo cuore sanguinario e il lungo collo della tua coda.

Pablo Neruda